Call for Papers

“Dopo il Grand Tour. Riferimenti | Revisioni | Ritorni”

Giornata di studio a cura di Iacopo Benincampi e Arianna Carannante, in collaborazione con Anne Scheinhardt

Accademia Nazionale di San Luca, 12 aprile 2019

Deadline: 15 novembre 2018

Svoltosi negli anni passati presso l’Università di Roma – Tor Vergata – da quest’anno l’incontro sarà a cura del Rome Art History Network (RAHN), con il patrocinio dell’Accademia Nazionale di San Luca e della Bibliotheca Hertziana – Istituto Max Planck per la storia dell’arte (Roma).

Soprattutto nel Settecento, e ancora nella prima metà del secolo successivo, Roma rappresentava il principale centro culturale internazionale europeo. Conseguentemente, numerosi giovani e appassionati “dilettanti” continuavano a recarvisi, tanto per avvicinarsi all’arte quanto per specializzarsi nella professione. A differenza del passato però, a causa della sempre maggiore perdita di prestigio dell’autorità papale, in molti preferivano ritornare nelle proprie realtà di provenienza, forti della certezza che la preparazione conseguita li avrebbe favoriti nell’esercizio del loro mestiere. D’altra parte, il repertorio romano rimaneva un riferimento culturale essenziale per la costruzione, perfezionamento e legittimazione delle moderne identità europee: un catalogo “a cielo aperto” di soggetti, modelli formali e soluzioni tecniche capaci di ispirare innovative elaborazioni e innescare nuove ricerche compositive nonché costruttive. Questa peculiarità capitolina mantenne saldo il ruolo internazionale della città e incentivò lo stanziamento delle accademie estere che, moltiplicatesi in quegli anni, ancora oggi rappresentano un punto di riferimento per l’esplorazione sia scientifica che artistica dell’Urbe. Perciò, obiettivo della giornata di studi sarà ragionare sul lascito dell’esperienza del Grand Tour, sotto il profilo delle arti figurative e dell’architettura, nell’ottica di costruire una piattaforma di confronto e riflessione fra la ricerca nazionale e internazionale a Roma. Quali innovazioni romane – coeve e/o precedenti – catturarono l’interesse dei viaggiatori e artisti fra Settecento e Ottocento e quali mezzi si privilegiarono per la loro annotazione (schizzi, rilievi…)? Tornati in patria, quali opere romane vennero tenute in considerazione come modello – classico e non – per le sperimentazioni locali e come vennero sviluppati questi riferimenti? Quale ruolo ebbero in questo senso le committenze religiose e laiche? Quali rapporti vennero intessuti durante il soggiorno nella Capitale? Quali contatti vennero mantenuti? Qualcuno tornò o vi si stabilì? A questi nuclei tematici si cercherà di rispondere nella giornata di studio del prossimo 12 aprile 2019. In particolare, sono invitati a presentare proposte legate alle referenze, revisioni e ritorni degli artisti, architetti e intellettuali in viaggio a Roma tra Settecento e inizio Novecento i borsisti, dottorandi, post-doc e professori in storia dell’arte e dell’architettura appartenenti a istituzioni straniere attualmente residenti a Roma o in Italia. Si prega di inviare un abstract in italiano o in inglese di non più di 2.500 caratteri (spazi inclusi) e un Curriculum Vitae in forma discorsiva di non più di 1.500 caratteri (spazi inclusi) all’indirizzo di posta elettronica convegno.grandtour(at)gmail.com entro il 15 novembre 2018. Si prenderà in considerazione la pubblicazione degli atti.

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