Annunciazione di Filippo Lippi dalla collezione Henriette Hertz, oggi Palazzo Barberini. Foto: Valerio Antonioli, Gianfranco Zecca – Archivio Fotografico della SSPSAE e per il Polo Museale della Città di Roma.

Mostra

»Segno del mio amore verso il paese che io tengo in sì alta stima«. La donazione di Enrichetta Hertz 1913–2013

Roma, Galleria Nazionale d'Arte Antica in Palazzo Barberini
8 marzo – 23 giugno 2013
Orari di apertura: martedì–domenica ore 8:30–19:00

Nel 2013 ricorre il centenario della fondazione della Bibliotheca Hertziana – Istituto Max Planck per la storia dell’arte, istituita da Henriette Hertz, e della donazione della sua raccolta d’arte allo Stato italiano. 100 anni dopo questa doppia donazione il legame tra Stato italiano e Bibliotheca Hertziana si stringe in una felice collaborazione con la mostra della raccolta di Henriette Hertz al Palazzo Barberini.

Tra istituzioni culturali così vicine per obiettivi e per vocazione si dà vita a un progetto comune in cui le reciproche forze si sono unite per offrire alla nostra città un’esposizione raccolta ma che esprime il gusto di un personaggio così singolare e di quegli anni così fervidi, che precedono la prima guerra mondiale.

Il 18 settembre 1912 Henriette Hertz lasciò il Palazzo Zuccari quale sede della Bibliotheca Hertziana, insieme a un'importante fondo di dotazione, alla Società Kaiser Wilhelm, fondata poco tempo prima, nel 1911 a Berlino (dal 1948 Società Max Planck). Questo istituto doveva servire »da collante fra l’Italia e la Germania, le quali già coltivano un intenso scambio intellettuale« in modo che le due nazioni siano qui armoniosamente riunite »e tuttavia indipendenti e libere« (Henriette Hertz). Il fondo lasciato da Henriette Hertz all’istituto era costituito da 8.000 libri e 12.000 fotografie. Oggi, 100 anni dopo la sua fondazione, la Bibliotheca Hertziana è uno dei più rinomati istituti di ricerca al mondo per la storia dell'arte italiana e esaudisce così il desiderio originario della sua fondatrice [… segue].

Henriette Hertz è stata anche collezionista di opere d’arte. Il suo amore per l’Italia e l’arte italiana maturò in lei il desiderio di lasciare in eredità alla città di Roma la sua amata collezione di dipinti, costituita da 43 opere tutte di autori italiani risalenti soprattutto al rinascimento e alle scuole veneta e toscana. Alla sua morte nel 1913 quindi tale prezioso lascito passò alla Galleria Nazionale d’Arte Antica.

La mostra espone le opere della raccolta Hertz – tutte riviste sotto un profilo conservativo – in un percorso che si dipana nelle varie sale già allestite e suddivise secondo scuole e cronologia. Sono per la prima volta esposti al pubblico gli affreschi raffaelleschi con Putti, la Madonna col Bambino e un angelo di Domenico Puligo e la Maddalena di Francesco Ubertini, raffinati esempi di cultura figurativa cinquecentesca. Queste opere, meno note, si uniscono a capolavori famosi come l’Annunciazione di Filippo Lippi o la Madonna con Bambino di Giulio Romano, già inseriti nel percorso museale.

La mostra è stata curata da Sybille Ebert-Schifferer e Anna Lo Bianco ed è un progetto di collaborazione tra la Galleria Nazionale di Arte Antica in Palazzo Barberini e la Bibliotheca Hertziana – Istituto Max Planck per la storia dell’arte.

Leggi anche: Italia-Germania unite dall'arte di Salvatore Settis, Il Sole 24 Ore, Cultura-Domenica, 17 marzo 2013

Catalogo

»Segno del mio amore verso il paese che io tengo in sì alta stima«. La donazione di Enrichetta Hertz 1913–2013, a cura di Sybille Ebert-Schifferer e Anna Lo Bianco, in collaborazione con Cecilia Mazzetti di Pietralata e Michela Ulivi, catalogo della mostra Roma, Galleria Nazionale d'Arte Antica in Palazzo Barberini, Cinisello Balsamo (Silvana Editoriale) 2013.

Il centenario della fondazione della Bibliotheca Hertziana – Istituto Max Planck per la storia dell’arte ha dato occasione all’istituto per indagare a fondo la propria storia e quella degli edifici in cui ha sede. Queste ricerche sono confluite in due pubblicazioni [… segue].


Maggiori informazioni: Comunicato stampa della mostra e informazioni pratiche del Palazzo Barberini.