Milano, luogo di fobia sociale: esaminare questioni di modernità e genere ne "La Notte" (1961) di Michelangelo Antonioni

Alberto Lo Pinto, Ph.D.

Questo progetto di ricerca indaga gli effetti della modernità sulla realtà sociale durante il miracolo economico, prendendo Milano, città moderna per eccellenza, come fulcro dell'indagine. In particolare, il progetto guarda all'architettura moderna per comprendere i processi storici dei cambiamenti sociali. Il progetto impiega il testo cinematografico come mezzo per la ricostruzione e la comprensione dei parametri socioeconomici e culturali dell'ambiente costruito. Per questo progetto, considero il caso de La Notte (1961) di Michelangelo Antonioni come punto di partenza per una ricerca ad ampio raggio. Sostengo come lo spazio cinematografico de "La Notte" rappresenti la forma di Milano e della moderna città italiana, tramite riprese di precise architetture e spazi urbani. Il mio obiettivo è conciliare una prospettiva architettonica e urbana con un'analisi delle dinamiche spaziali della mise-en-scéne di Antonioni e della fotografia di Gianni Di Venanzo. Sostengo che i sentimenti di ansia e paura vissuti nella società moderna siano direttamente collegati all'estetica dello spazio, essendo questi i risultati delle moderne trasformazioni architettoniche e urbane. Rifletto sul ruolo dell'architettura e dello spazio urbano nel produrre stati ansiogeni, in particolare su come il cinema ha rappresentato tali sentimenti di angoscia sullo schermo. Inoltre, mi occupo di nozioni di genere, guardando gli edifici e altre architetture filmiche come rappresentazioni del posto problematico delle donne nella società moderna

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