Arte e tecnologia: le macchine prospettiche e l’immagine del paesaggio

Elisa Spataro, Ph.D.

Il progetto Arte e tecnologia: le macchine prospettiche e l’immagine del paesaggio indaga l’uso di strumenti prospettici e dispositivi per la misurazione delle distanze e macchine impiegate dagli artisti per disegnare dal vero paesaggi urbani e naturali negli anni della Rivoluzione Scien-tifica, prima della diffusione della camera ottica portatile. Tali strumenti sono stati finora con-siderati nell’ambito degli studi dedicati alle arti militari e alle pratiche di rilievo e misurazione, poiché erano in grado di fornire misure e piante di edifici osservati da una certa distanza. Que-sto progetto di ricerca intende invece esplorare la funzione secondaria di tali dispositivi, che permettevano agli artisti di riprodurre in modo più realistico la natura e gli edifici osservati dal vero, modificando i canoni della rappresentazione del paesaggio, fino a quel momento domina-ti dall’impiego di elementi convenzionali e motivi. Lo scopo principale del progetto è quello di sviluppare un’analisi interdisciplinare in grado di mostrare come l’arte e la tecnologia contri-buirono in modo cruciale alla definizione dell’immagine del paesaggio europeo in età moderna.

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