La decorazione scultorea del castello di Lagopesole nel contesto: processi di interazione artistica in età tardosveva e protoangioina

Dr. Margherita Tabanelli

Il progetto di ricerca ha l'obiettivo di indagare i fenomeni di interazione artistica in Italia meridionale al passaggio tra l'età sveva e quella angioina, attraverso il caso di studio della decorazione del castello di Lagopesole in Basilicata. Entrato a far parte del demanio regio tra 1241 e 1246, il sito fortificato fu profondamente trasformato in età tardosveva (probabilmente in buona parte durante il regno di Manfredi), e quindi da Carlo I d'Angiò, che ne mantenne l'uso quale residenza estiva e di caccia. Il ricco corredo scultoreo della domus è composto da oltre cinquanta mensole, molte delle quali figurate con motivi animalistici e vegetali di particolare naturalismo. L'elevato numero di elementi conservati; la probabile attività (forse in più fasi) di maestranze di differente tradizione, sia già radicate localmente che sintonizzate sulle tendenze dominanti nei grandi cantieri dell'Europa centrosettentrionale; la collocazione cronologica a cavallo tra il tramonto degli Svevi e l'ascesa angioina; la possibilità di stabilire correlazioni tra le scelte ornamentali e la funzionalità degli spazi del castello, concorrono a motivare la selezione di Lagopesole quale punto di partenza per un'analisi a più vasto raggio delle dinamiche della produzione scultorea in Italia meridionale nei decenni centrali del Duecento e dei suoi contesti europei e mediterranei.

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