Napoli romanica. Il paesaggio monumentale della città pre-angioina (950–1250)

Prof. Dr. Xavier Barral i Altet

La ricerca è incentrata sul paesaggio urbano di Napoli anteriore all'arrivo degli Angioini nel 1266, con l'intento di recuperare da un punto di vista storiografico tre secoli di attività edilizia. Si cercherà di delineare l'immagine di una città che al pari delle altre, durante i secoli del Romanico e del primo Gotico, ha esibito orgogliosa la propria architettura: dalle mura alle torri, alle strutture portuali, ai castelli, senza dimenticare cattedrali e architetture religiose, il tutto in un contesto urbano – e probabilmente paesaggistico – ancora fortemente tardo-antico. Si tratta dunque di ricostituire la fisionomia della città così come la trovano gli Angioini al loro arrivo: la Napoli coeva alle grandi realizzazioni meridionali (Montecassino, Salerno, etc.) e alle imprese siciliane, pugliesi o calabresi. In quel momento storico, Napoli non era né una città devastata né era stata scevra di innovazioni edilizie nei secoli immediatamente precedenti. L'ipotesi di lavoro di questa pubblicazione è quindi l'idea a priori poco diffusa di una Napoli che ha sempre vissuto architettonicamente e urbanisticamente a pieno ritmo, lungo tutto il proprio percorso storico, anche prima dell'ascesa al trono degli Angioini. Un capitolo del libro sarà dedicato proprio allo studio della perdita dell'eredità monumentale dei secoli tra il X e il XIII, oggi maggiormente dimenticata.

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