Enrico Crispolti - Alternative e decentramenti nella critica d'arte e le esposizioni in Italia (anni '60-'70)

Juliane Debeusscher, M.A.

Questa ricerca postdottorale si concentra sull'attività dello storico e critico d'arte romano Enrico Crispolti (1933–2018) e più specificamente sulle nozioni di alternativa e decentramento formulate attraverso la sua attività critica e curatoriale negli anni '60 e '70. Queste sono esplorate attraverso due angolazioni specifiche. La prima si concentra sul ruolo pionieristico di Crispolti nella diffusione in Italia delle pratiche artistiche provenienti dal blocco socialista (Unione Sovietica ed Europa dell'Est) a partire dalla metà degli anni Sessanta, e sul suo rifiuto di considerarle sotto l’angolo semplicistico della dissidenza. Il secondo riguarda la sua ricerca e affinità con l'arte come spazio di sperimentazione e partecipazione sociale, particolarmente in relazione allo spazio pubblico. In entrambi i casi, le nozioni di "alternativo" e "decentramento" ci forniscono significanti chiavi di lettura e topografie per pensare il contributo di Crispolti alla scena artistica italiana durante il periodo della Guerra Fredda, inscrivendolo in uno spazio transregionale che comprende Italia, Francia e l’Europa dell'Est socialista.

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