Illuminazione naturale, tempo liturgico e pittura murale nell'Italia del tardo Medioevo e del primo Rinascimento (c. 1250–1500)

Giosuè Fabiano, M.A.

In giorni significativi del calendario astronomico e liturgico, fasci di luce naturale percorrono strategicamente gli interni ecclesiastici, evidenziando arredi sacri e isolando parti significative delle scene ad affresco. Tali fenomeni luminosi conferiscono una dimensione temporale alle immagini nello spazio sacro, grazie a calcolati accorgimenti nella direzione spaziale dell’edificio e nella disposizione dei dipinti murali in relazione alle finestre. Questo progetto ha il fine di investigare le modalità in cui l’osservazione della luce naturale nello spazio architettonico venne sfruttata a fini scientifici, artistici e devozionali nel periodo c. 1250–1500. Tramite una coerente selezione di esempi pittorici e architettonici e una disamina di fonti che rivelano l’interesse tardo-medievale per l’illuminazione architettonica, lo studio propone di ricostruire la storia delle pratiche osservative e degli strumenti materiali che permisero l’impiego della luce naturale come medium epistemico e devozionale.

Go to Editor View