Antonino Tranchina, Ph.D.

Antonino Tranchina, Ph.D.

Wissenschaftlicher Assistent

Interessi di ricerca

  • Mezzogiorno ellenofono
  • Edilizia sacra medievale
  • Long-durée del patrimonio liturgico

Progetto di ricerca

Architettura sacra nello Stretto di Messina: il monachesimo greco e il patrocinio normanno

Pubblicazioni (Selezione)

  • "L'ignumeno Theostíriktos e il franco Girardo ai Ss. Pietro e Paolo di Agrò", Arte medievale, IV s. 6 (2016), pp. 61–68.
  • "The Depiction of Lingua Phari and the Church of Holy Savior in the Brukenthal Collection's Crucifixion by Antonello da Messina", Brukenthal Acta Mvsei, XI.2 (2016), pp. 189–201.
  • "The Recovery of 'Greek' Images during the Catholic Reformation: the Madonna Greca in Ravenna and the Madonna dello Spasimo in Messina", in Re-thinking, re-making, re-living Christian Origins, a cura di I. Foletti, M. Gianandrea, S. Romano e E. Scirocco, Roma 2018, pp. 57–74.
  • "Revealing the Emir's God. The Arabic Inscription of the Dome of La Martorana (Palermo)", in Convivium, 5.1 (2018) [= The Italian South. Transcultural Perspectives, a cura di E. Scirocco e G. Wolf], pp. 50–64.
  • "La chiesa di San Giovanni a mare in Gaeta: osservazioni sullo svolgimento della vicenda edilizia", in Gaeta medievale e la sua cattedrale, a cura di M. D'Onofrio e M. Gianandrea, Roma 2018, pp. 159–170.

Curriculum vitae

Ha conseguito la laurea in Lettere moderne all'Università di Palermo e in Arti visive all'Università di Bologna. Ha studiato paleografia greca e liturgia bizantina all'Antonianum e all'Università di Tor Vergata, in Roma. Nella capitale ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia dell'Arte all'Università La Sapienza, nel dicembre 2015, con una tesi dedicata al monastero del Salvatore de lingua a Messina, nel quadro delle culture artistiche del Mezzogiorno ellenofono. Dall'estate 2016 è borsista alla Bibliotheca Hertziana. Il suo interesse verte principalmente sull'architettura dell'Italia meridionale nel Medioevo, in rapporto con l'area mediterranea. In particolare, ha dedicato studi a edifici sacri in Sicilia, Calabria, Terra di Bari, Terra di Lavoro e a Napoli, con particolare attenzione all'allestimento liturgico e agli apparati decorativi. In questo senso, approfondisce il valore dei dispositivi visuali extra-figurativi (iscrizioni, pseudo-epigrafi) nel contesto dello spazio rituale. Un suo interesse collaterale è la sopravvivenza dell'eredità del Cristianesimo ellenofono in territorio italiano, tra Controriforma e Modernità.

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