Individual Publications

The research results of the Bibliotheca Hertziana are also published outside the series in cooperation with various international publishers, for example in the context of scientific collaborations with museums, organizations and research institutes.


Il Collegio di Sant’Isidoro. Laboratorio artistico e crocevia d’idee nella Roma del Seicento, a cura di Susanne Kubersky-Piredda

248 pagine, 120 illustrazioni a colori e in bianco-nero
Roma: Campisano Editore 2019
ISBN: 978-88-85795-20-4, € 70,00

La più antica fondazione irlandese di Roma, il Collegio di Sant'Isidoro, sorse nel 1625 sulle pendici del Pincio. Il suo fondatore Luke Wadding, frate dell'Ordine dei francescani minori, fu un brillante teologo e storico, ma si distinse anche per le sue abilità diplomatiche. Riuscì a reperire i fondi per costruire la chiesa e l'annesso hospitium, dotandoli anche di un archivio e di una grande biblioteca. Nella decorazione del complesso coinvolse figure di spicco come Carlo Maratti e Giovanni Pietro Bellori. Nel giro di pochi anni Sant'Isidoro divenne un notevole punto di riferimento nel panorama intellettuale e artistico della Roma barocca. Il presente volume intende evidenziare il ruolo del Collegio di Sant'Isidoro tra le numerose fondazioni straniere di Roma attraverso un innovativo approccio interdisciplinare. La dettagliata illustrazione dei ricchi e compositi elementi artistici e architettonici che furono sviluppati in Sant'Isidoro è infatti nel volume integrata da un'approfondita riflessione su come tali elementi riflettano le molteplici identità collettive – quella irlandese cattolica, quella francescana, quella immacolista – che all’epoca determinarono la nascita e l'evoluzione del collegio.


Artisti e committenti lucchesi del Seicento, a cura di Stefan Albl, Sybille Ebert-Schifferer e Michele Nicolaci.

288 pagine, 200 illustrazioni a colori
Milano: Officina libraria
ISBN: 978-88-3367-000-3, € 34,00

Il volume raccoglie gli atti della giornata internazionale di studi tenutasi a Roma presso la Bibliotheca Hertziana – Istituto Max Planck per la storia dell'arte ("Pittori lucchesi del Seicento a Roma", 25 maggio 2016), che ha visto la partecipazione di esperti di pittura lucchese di diverse generazioni. La pubblicazione di queste ricerche rappresenta un significativo incremento dello stato delle conoscenze in materia e un aggiornamento imprescindibile sulla presenza degli artisti lucchesi a Roma nel corso del XVII secolo. Molti infatti furono gli artisti nati e formatisi a Lucca che giunsero nella capitale pontificia nel corso del Seicento per risiedervi a lungo, spesso conquistando un ruolo tutt'altro che marginale sulla scena artistica contemporanea. Altri, attraverso la formazione romana e il soggiorno più o meno lungo nell'Urbe, contribuirono a rinnovare la pittura lucchese alla luce delle novità con cui erano entrati in contatto. Oltre a presentare acquisizioni documentarie e proposte attributive riguardanti i singoli artefici, il volume ambisce a fornire un quadro complessivo degli aspetti legati alle committenze romane (o maturate a Roma) sia delle principali famiglie lucchesi (Buonvisi, Spada, Franciotti) sia della fitta rete di rapporti intessuta dalla 'nazione' lucchese, nonché delle specifiche professionalità e degli interessi culturali ed economici dei cittadini dell'ultima repubblica toscana residenti a Roma. Tra gli artisti lucchesi attivi nell'Urbe nel corso del Seicento si prendono in esame in particolare le figure di Girolamo Massei, Pietro Sigismondi, Paolo Biancucci, Paolo Borghese Guidotti, Pietro Paolini, Pietro Testa, Giovanni Marracci, Filippo Gherardi, Giovanni Coli, Francesco Buonamici e Paolo Lipparelli.


Johannes Röll und Ksenija Rozman
Franz Caucig (1755–1828). Italienische Ansichten
CYRIACUS. Studien zur Rezeption der Antike Band 11

Hg. v.: Bibliotheca Hertziana – Max - Planck-Institut für Kunstgeschichte, Census of Antique Works of Art and Architecture Known in the Renaissance (Berlin-Brandenburgische Akademie der Wissenschaft/Humboldt-Universität zu Berlin), Winckelmann-Gesellschaft Stendal, Winckelmann-Institut der Humboldt-Universität zu Berlin.

352 Seiten, 340 Abbildungen
Petersberg: Michael Imhof Verlag, Verlag Franz Philipp Rutzen 2018
ISBN: 978-3-7319-0546-2, € 69,00

Der Maler Franz Caucig, 1755 in Görz (Gorizia) geboren, kam 1780 nach Rom, wo er sieben Jahre lebte und arbeitete. In Rom absolvierte er ein an der Akademie orientiertes Studium, mit den Schwerpunkten Zeichnen nach antiken Skulpturen in römischen Sammlungen und nach der Natur sowie Aktstudien. Er bewegte sich in Rom in internationalen Kreisen, zu denen Künstler wie Felice Giani, Joseph Bergler, Simon Denis, Antonio Canova und Michael Köck gehörten. Sein künstlerisches Umfeld, das auch durch den Klassizismus des Jacques-Louis David und den Kunstkreis um Angelika Kauffmann geprägt war, stand zugleich in regem Austausch mit den Reisenden der Grand Tour. In diesem Zeitraum entstanden zahlreiche Nachzeichnungen nach den in diesem Band vorgestellten Italienischen Ansichten Caucigs, u.a. in drei an der Bibliotheca Hertziana aufbewahrten Alben, die hier ebenfalls dokumentiert werden. Neben den römischen Jahren beschäftigt sich die Publikation auch mit Caucigs Zeichnungen, die in Venedig, im Veneto und in Triest entstanden. Nur wenige Landschaftsveduten sind aus dieser Zeit erhalten, doch erlauben die Nachzeichnungen seines Schülers Pietro Marchioretto eine Teilrekonstruktion des Bestands.


Lumen – Imago – Pictura. La luce nella storia dell'ottica e nella rappresentazione visiva da Giotto a Caravaggio, a cura di Sybille Ebert-Schifferer, Pietro Roccasecca e Andreas Thielemann

224 pagine, colore
Roma: De Luca Editori d'Arte 2018
ISBN: 978-88-6557-375-4, € 80,00

In che modo la scienza della visione ha contribuito alla teoria e pratica della rappresentazione visiva? E, viceversa, in che modo la teoria e la pratica della rappresentazione pittorica possono aver contribuito allo sviluppo della scienza della visione e del visibile? La moderna definizione scientifica di immagine è il risultato della trasformazione del concetto di luce, avvenuta tra XIII e XIV secolo, per effetto di una lunga elaborazione delle esperienze fisiche che ha portato la luce ad essere riconosciuta come un fatto fisico. Nel XV secolo, l'immagine proiettata da un fascio di luce era compreso dai filosofi della natura come una "forma e colore" della luce emessa da quel corpo. Ma già all'inizio del XVI secolo, la consapevolezza degli effetti della proiezione luminosa su una superficie fu testimoniata con chiarezza da Leonardo da Vinci, che per primo paragonò alla pittura le forme e i colori delle proiezioni luminose su un foglio di carta. Johannes Kepler fu il primo ad elaborare, nel 1604, la distinzione teorica tra immagine reale (quella proiettata su un supporto) da lui chiamata "pictura", e quella virtuale chiamata "imago"; che non avendo supporto materiale rimane pura proiezione luminosa. La pubblicazione Lumen – Imago – Pictura analizza il contributo dei saperi artistici alla costituzione del moderno concetto di immagine basato sulla concezione della luce come fenomeno fisico.

Contributi di: Klaus Bergdolt, Filippo Camerota, Marco Cardinali, Sybille Ebert-Schifferer, Maria Beatrice de Ruggieri, Maria Clelia Galassi, Dominique Raynaud, Pietro Roccasecca, A. Mark Smith e Andreas Thielemann.


Bernini disegnatore: nuove prospettive di ricerca, a cura di Sybille Ebert-Schifferer, Tod A. Marder e Sebastian Schütze

408 pagine, 230 illustrazioni a colori e b/n
Roma: Campisano Editore 2017
ISBN: 978-88-98229-93-2, € 70,00

I disegni del Bernini offrono una prospettiva privilegiata, un'opportunità di affrontare l'arte del cavaliere nella sua universalità come scultore, pittore e architetto, ma anche come inventore per le arti decorative, e ci permettono uno sguardo intimo nel laboratorio del genio, capace di adattare le sue invenzioni a circostanze in continua evoluzione e alle domande pressanti dei suoi committenti.

Contributi di: Maria Grazia Bernardini, Rita Bernini, Maria Grazia D'Amelio, Daniela Del Pesco, Marcello Fagiolo, Manuela Gobbi, Barbara Jatta, Tod A. Marder, Elisabeth Kieven, Susan Klaiber, Giovanni Morello, Werner Oechslin, Louise Rice, Sebastian Schütze, Ann Sutherland Harris e Francesco Petrucci.


Heinrich Graf von Brühl. Ein sächsischer Mäzen in Europa. Akten der internationalen Tagung zum 250. Todesjahr, hg. v. Ute C. Koch und Cristina Ruggero

Staatliche Kunstsammlungen Dresden, 13.–14. März 2014
Bibliotheca Hertziana – Max-Planck-Institut für Kunstgeschichte, Rom, 20.21. März 2014

548 Seiten, 103 farbige Abbildungen.
Dresden: Sandstein Verlag 2017.
ISBN: 978-3-95498-297-4, € 68,00

Die Brühlsche Terrasse, das Schwanenservice oder auch die Sixtinische Madonna – sie alle sind mit dem sächsischen Premierminister Heinrich Graf von Brühl (1700–1763) verbunden. Als Mäzen setzte er – mit seinen kostbaren Sammlungen und Schlössern – Maßstäbe in ganz Europa. Die vorliegende Publikation untersucht jenseits eines rein regionalen Fokus die weitreichende kulturelle und politische Bedeutung Sachsens in Europa und der Welt.

Beiträge von: Marion Ackermann, Andrzej Betlej, Claudia Bodinek, Jenny Brückner, Giulia Cantarutti, Maureen Cassidy-Geiger, Ismaele Chignola, Sybille Ebert-Schifferer, Jan Klußmann, Ute C. Koch, Stephan Koja, Lorenzo Lattanzi, Maria Lieber, Thomas Liebsch, Reino Liefkes, Jürgen Luh, Ewa Manikowska, François Marandet, Gernot Mayer, Frank Metasch, Patrick Michel, Christophe Morin, Anna Oleńska, Sven Pabstmann, Giovanni Perini Folesani, Olga Popova, Steffi Roettgen, Cristina Ruggero, Martin Schuster, Veronika M. Seifert, Jakub Sito und Tomasz Torbus.


Maratti e la sua fortuna, a cura di Sybille Ebert-Schifferer e Simonetta Prosperi Valenti Rodinò

294 pagine, con oltre 190 illustrazioni, b/n e a colori
Roma: Campisano Editore 2017
ISBN: 978-88-98229-81-9, € 50,00

Il convegno Maratti e l'Europa (2013, Atti pubblicati da Campisano editore 2015), ridestando l'interesse nei confronti di questo grande pittore nella ricorrenza del terzo centenario della morte, ha fatto emergere l'esigenza di un approfondimento sulla centralità del magistero di Carlo Maratti (1625–1713), ma ha anche messo in evidenza quanti aspetti della sua produzione artistica siano ancora da indagare e quanto sia rimasta in ombra l'egemonia e l'influenza da lui esercitata nella pittura a Roma nella prima metà del Settecento.

Contributi di: Stefan Albl, Novella Barbolani di Montauto, Liliana Barroero, Sonja Brink, Claudio Falcucci, Flaminia Franco, Carlo Giantomassi, Cristiano Giometti, Francesco Grisolia, Peter Björn Kerber, Stefan Morét, Silvia Pedone, Wolfgang Prohaska, Simonetta Prosperi Valenti Rodinò e Steffi Röttgen.


Identità e rappresentazione. Le chiese nazionali a Roma, 1450–1650, a cura di Alexander Koller e Susanne Kubersky-Piredda con la collaborazione di Tobias Daniels

552 pagine, con oltre 250 illustrazioni, b/n e a colori
Roma: Campisano Editore 2015
ISBN: 978-88-98229-58-1, € 80,00

Residenza papale, meta di pellegrinaggio e metropoli artistica, Roma – "il gran teatro del mondo" – è nella prima Età Moderna il punto di incontro per eccellenza di stranieri provenienti da ogni parte del pianeta. Una presenza feconda e straordinaria: si organizza in comunità, occupa e rinnova intere aree della città. E fonda luoghi di ospitalità e ospedali per pellegrini, che sono la premessa per la nascita di decine di chiese nazionali.

Ma tutto questo è il frutto di un sentimento di identità nazionale? Della condivisione di miti, memorie, simboli e tradizioni? A differenza dell'attuale concezione di nazione-stato, le nationes premoderne furono realtà eterogenee e composite, basate su criteri di appartenenza non standardizzati, quanto piuttosto su istanze culturali o esigenze concrete legate al contesto sociale. E allora, quale idea e sentimento di nazione rappresentano le scelte artistiche delle chiese nazionali, presunto palcoscenico per antonomasia della sintesi identitaria?
Il volume raccoglie ventuno saggi di studiosi di diverse discipline, che attraverso analisi e documenti inediti rispondono a questi mutevoli interrogativi.

Contributi di: Adriano Amendola, Micaela Antonucci, Andrea Bacciolo, Michela Berti, Anna Bortolozzi, Sílvia Canalda i Llobet, Maurizia Cicconi, Paolo Cozzo, Tobias Daniels, Anna Esposito, Benedetta Gianfranchi, Jasenka Gudelj, Alexander Koller, Susanne Kubersky-Piredda, Jasmin Mersmann, Elena Napolitano, James Nelson Novoa, Daniele Pascale, Andreas Rehberg, Sebastiano Roberto, Regine Schallert e Andrea Spiriti.


Band I: Vom Neolithikum bis zum alten Orient.
415 Seiten, Berlin: Edition Open Access 2014.
ISBN: 978-3-945561-02-7
PDF und E-Book sind kostenfrei herunterladbar unter:
Wissensgeschichte der Architektur - Band I: Vom Neolithikum bis zum Alten Orient
Print-on-Demand € 35,66

Band II: Vom alten Ägypten bis zum antiken Rom.
434 Seiten
Berlin: Edition Open Access 2014.
ISBN: 978-3-945561-03-4
PDF und E-Book sind kostenfrei herunterladbar unter:
Wissensgeschichte der Architektur - Band II: Vom Alten Ägypten bis zum Antiken Rom
Print-on-Demand € 37,14

Band III: Vom Mittelalter bis zur Frühen Neuzeit.
542 Seiten, Berlin: Edition Open Access 2014.
ISBN: 978-3-945561-04-1
PDF und E-Book sind kostenfrei herunterladbar unter:
Wissensgeschichte der Architektur - Band III: Vom Mittelalter bis zur Frühen Neuzeit
Print-on-Demand € 44,88.

Die Geschichte des Bauens basiert bis weit in die Moderne auf praxisnahen Wissenstraditionen der Handwerker, Baumeister und Architekten. Solches "handlungsimplizite Wissen" ermöglichte die Monumentalbauten der frühen Hochkulturen, die modellgebende Architektur und Infrastrukturtechnologie der griechischen und römischen Antike, die Sakral- und Wehrbauten des Mittelalters sowie die riskanten und innovativen Bauprojekte der Renaissance.
Das den großen Bauleistungen der Vergangenheit zugrundeliegende Wissen und seine Entwicklung ist Gegenstand der hier vorgelegten Wissensgeschichte der Architektur, die gemeinsam von der Bibliotheca Hertziana – Max-Planck-Institut für Kunstgeschichte in Rom und dem Max-Planck-Institut für Wissenschaftsgeschichte in Berlin initiiert wurde. Die Forschungen, konzentrieren sich auf zentrale Aspekte der Wissensgeschichte der Architektur, insbesondere auf das Planungs-und Materialwissen sowie das bautechnische und logistische Wissen. Die Autoren dieses Bandes sind Archäologen, Altorientalisten, Ägyptologen, Bauforscher, Wissenschafts- und Kunsthistoriker.


Filippo Juvarra 1678–1736: architetto dei Savoia, architetto in Europa

Primo volume: Architetto dei Savoia, a cura di Paolo Cornaglia, Andrea Merlotti e Costanza Roggero Bardelli.
Secondo volume: Architetto in Europa, a cura di Elisabeth Kieven e Cristina Ruggero.

704 pagine.
Roma: Campisano Editore 2014.
ISBN: 978-88-98229-14-7, € 120,00 (due volumi indivisibili)

Discendente da una famiglia di argentieri e orafi siciliani, Filippo Juvarra (1678–1736), dopo una prima formazione nella bottega del padre, nel 1704 lascia la nativa Messina per Roma, dove entra nell'atelier di Carlo Fontana. Solo un anno dopo vince il Primo Premio dell'Accademia di San Luca con un progetto ideale per una villa di diporto: il disegno, da sempre alla base dell'attività di Juvarra, acquista ora, anche grazie al naturale talento grafico dell'artista, una nuova forza espressiva. Nel 1709 Juvarra viene assunto come scenografo dal cardinale Pietro Ottoboni a Palazzo della Cancelleria: qui ha l'occasione di entrare in contatto con un vivace entourage intellettuale con il quale manterrà legami professionali e personali per tutta la vita. Nel 1714 viene nominato primo architetto di corte dei Savoia rendendo il suo nome indissolubilmente legato a quello di Torino.


100 Jahre Bibliotheca Hertziana – Max-Planck-Institut für Kunstgeschichte. Der Palazzo Zuccari und die Institutsgebäude 1590–2013
hg. v. Elisabeth Kieven unter Mitarbeit von Jörg Stabenow.

440 Seiten, 391 Abbildungen.
München: Hirmer Verlag 2013.
ISBN: 978-3-7774-9041-0, € 98,00 (€ 148,00 Zusammen mit dem Band zur Institutsgeschichte)

Durch ihr historisch gewachsenes Gebäudeensemble ist die Bibliotheca Hertziana eng mit dem genius loci der Kunstmetropole Rom verbunden. Sie hat ihren Sitz direkt neben der Spanischen Treppe in vier aneinander angrenzenden Gebäuden in der Via Gregoriana: Palazzo Zuccari, Palazzo Stroganoff, das sogenannte Villino Stroganoff und das neue von dem spanischen Meisterarchitekten Juan Navarro Baldeweg entworfene Bibliotheksgebäude. Die Erforschung dieser Bauten – vom Wohnpalast des Malerfürsten Federico Zuccari mit seiner berühmten Freskenausstattung bis zum spektakulären Bibliotheksneubau – leistet einen wichtigen Beitrag zum Verständnis der Kunst-, Architektur- und Stadtbaugeschichte Roms.

Beiträge von: Francesca Curti, Christoph Frank, Martin Gaier, Elisabeth Kieven, Julian Kliemann, Susanne Kubersky-Piredda, Arnold Nesselrath, Johannes Röll, Hermann Schlimme, Lothar Sickel und Michael Thimann.


100 Jahre Bibliotheca Hertziana – Max-Planck-Institut für Kunstgeschichte. Die Geschichte des Instituts 1913–2013, hg. v. Sybille Ebert-Schifferer unter Mitarbeit von Marieke von Bernstorff.

368 Seiten, 183 Abbildungen.
München: Hirmer Verlag 2013.
ISBN: 978-3-7774-9031-1, € 98,00 (€ 148,00 Zusammen mit dem Band zu den Gebäuden des Instituts)

Die umfangreiche Publikation widmet sich den Protagonisten und historischen Etappen, welche die Entwicklung des Forschungsinstituts während seiner 100-jährigen Geschichte nachhaltig geprägt haben. Kunsthistoriker und Historiker arbeiten in ihren Aufsätzen unter anderem die ereignisreiche Gründungszeit der Hertziana sowie die Geschehnisse während des Nationalsozialismus und ihre Entwicklung in den Anfangsjahren der Bundesrepublik Deutschland wissenschaftlich auf. In ihrer Gesamtheit geben die Beiträge einen faszinierenden Einblick in das Panorama gesellschaftlicher Umwälzungen und ihrem Einfluss auf die Forschungsarbeit der letzten 100 Jahre, die sich in den Lebenslinien einer der weltweit bedeutendsten Forschungsinstitutionen zur italienischen Kunstgeschichte und ihrer Protagonisten spiegeln.

Beiträge von: Kai Kappel, Dale Kinney, Ralph-Miklas Dobler, Sybille Ebert-Schifferer, Michael Matheus, Valentino Pace, Agostino Paravicini Bagliani, Julia Laura Rischbieter, Herwarth Röttgen, Georg Satzinger, Regine Schallert, Wolfgang Schieder, Michael Schmitz, Sebastian Schütze, Andreas Thielemann, Christof Thoenes und Annette Vogt.


Dokumente zur Geschichte des Palazzo Zuccari 1578–1904, Francesca Curti und Lothar Sickel.
Ergänzungspublikation zu 100 Jahre Bibliotheca Hertziana – Max-Planck-Institut für Kunstgeschichte
Die Geschichte des Instituts 1913–2013, hg. v. Sybille Ebert-Schifferer.
Der Palazzo Zuccari und die Institutsgebäude 1590–2013, hg. v. Elisabeth Kieven.

278 Seiten.
München: Hirmer Verlag 2013.
Download: Dokumente zur Geschichte des Palazzo Zuccari 1578–1904 (PDF-Dokument)


La donazione di Enrichetta Hertz 1913 – 2013. "Segno del mio amore verso il paese che io tengo in sì alta stima", a cura di Sybille Ebert-Schifferer e Anna Lo Bianco, con la collaborazione di Cecilia Mazzetti di Pietralata e Michela Ulivi.

168 pagine, 74 illustrazioni.
Cinisello Balsamo, Milano: Silvana Editore 2013.
ISBN: 978-8-8366-2604-5, € 23,00
Catalago della mostra, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Antica in Palazzo Barberini, 8 marzo–23 giugno 2013.

Il volume è dedicato alla figura di Enrichetta Hertz (Colonia, 1846–Roma, 1913) e alla storia della sua raccolta di opere d'arte italiane, un cospicuo nucleo conservato oggi presso la Galleria Nazionale d'Arte Antica in Palazzo Barberini.

Enrichetta cominciò a collezionare quadri italiani alla fine dell'Ottocento. Gli ideali artistici e letterari dell'intellettualità cosmopolita sul finire del secolo la portarono a considerare Roma una seconda patria: per gran parte dell'anno abitava a palazzo Zuccari, luogo aperto a studiosi e artisti, circondata dai suoi amati quadri del Rinascimento italiano. Alla morte, avvenuta nel 1913, come stabilito nel testamento, la residenza con la raccolta di libri e fotografie passò alla Kaiser-Wilhelm-Gesellschaft per divenire sede di un istituto di ricerca per la storia dell'arte, la prestigiosa Bibliotheca Hertziana, mentre la collezione di dipinti fu donata allo Stato italiano.


Benedetto Alfieri 1699–1767, architetto di Carlo Emanuele III, a cura di Paolo Cornaglia, Elisabeth Kieven e Costanza Roggero.

460 pagine.
Roma: Campisano Editore 2012.
ISBN: 978-88-88168-91-3, € 75,00

Il presente volume raccoglie gli atti del secondo convegno dedicato a Benedetto Alfieri (1699–1767), Primo Architetto di Carlo Emanuele III dal 1739 e successore di Filippo Juvarra. Alfieri ne prosegue l'opera in qualità di architetto di corte, intervenendo a tutte le scale, dalla decorazione degli interni alla progettazione architettonica e urbanistica e sarà per un quindicennio, dopo la morte del predecessore, al centro di relazioni internazionali godendo di un riconoscimento europeo. Il suo ecclettismo può essere inteso come seria maturità, capacità di trovare soluzioni corrette ai problemi diversi con formule differenti. Sebbene molte delle sue opere siano state distrutte o erroneamente attribuite ad altri, tra le testimonianze più rilevanti di Alfieri si colloca il Teatro Regio a Torino (1740), a cui venne dedicato ampio spazio nelle tavole dell'Encyclopédie e al quale è connesso il completamento (1737–1757) delle Segreterie di Stato e di Guerra con l'assestamento dei percorsi di collegamento fra palazzo, ministeri, teatro, archivi, scuderie, di cui nodi importanti all'interno di questo sistema sono lo scalone posto fra Rondò e Segreterie e la grande Cavallerizza (1740).


Nuova luce su Annibale Carracci, a cura di Sybille Ebert-Schifferer e Silvia Ginzburg Carignani.
Bibliotheca Hertziana – Istituto Max Planck per la storia dell'arte; Università degli Studi di Roma Tre Dipartimento di Studi Storico-artistici, Archeologici e sulla Conservazione, con la collaborazione del Polo Museale Romano

332 pagine.
Roma: De Luca editori d'arte 2011.
ISBN: 978-88-8016-997-0, € 48,00

Contributi di: Carla Bertorello, Albert Boesten-Stengel, Sybille Ebert-Schifferer, Gail Feigenbaum, Carlo Giantomassi, Silvia Ginzburg Carignani, Henry Keazor, Stéphane Loire, Catherine Loisel, Simonetta Prosperi Valenti Rodinò, Clare Robertson, Xavier F. Salomon, Giovanna Sapori, Lothar Sickel, Maike Sternberg-Schmitz e Samuel Vitali.


Sacred Possessions. Collecting Italian Religious Art 1500–1900, ed. by Gail Feigenbaum and Sybille Ebert-Schifferer.

248 pages.
Los Angeles: Getty Research Institute 2011. Getty Research Institute and Bibliotheca Hertziana – Max Planck-Institute for Art History in Rome.
ISBN: 978-1-60606-042-1, $ 30,00

Contributions from: Maria Giulia Aurigemma, Karen Buttler, Frances Gage, Andreas Henning, Ralph-Miklas Dobler, Todd Olson, Inge Reist, Nina Riedler, Valeska von Rosen, Dóra Sallay, Brenda Deen Schildgen, Cinzia Maria Sicca, Tristan Weddigen and Angela Windholz.

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