Call for Papers: Reliquie murate – allestimenti, segni e memoria

Offerta di lavoro dal 3 gennaio 2024

Bibliotheca Hertziana – Max-Planck-Institut für Kunstgeschichte, Rome

28–29 novembre 2024

Questo workshop intende indagare la relazione tra reliquie e architettura: in modo particolare, siamo interessati a casi di reliquie fisicamente incorporate nelle strutture architettoniche come, ad esempio, colonne i cui capitelli sono stati dotati con reliquie; archi di trionfo o calotte absidali dentro cui sono stati ricavati piccoli vani; “camere segrete” o addirittura fondamenta o mura, in cui la materia sacra è stata deposta a loro rafforzamento simbolico. Con l’obiettivo di cogliere la varietà del fenomeno, abbiamo deciso di escludere i “casi standard” di reliquie in relazione diretta con l’altare cristiano, obbligatoria sin dall’VIII/IX secolo, così come sacri resti conservati in sacrestie o in camere del tesoro, in cui erano custoditi reliquie e reliquiari in possesso di una data chiesa. Siamo, infatti, interessati alla mise-en-scène di specifiche reliquie con una soluzione stabile e architettonicamente definita. Dal momento che non è disponibile una lettura sistematica della documentazione di questo fenomeno, miriamo a delineare anche una rassegna tipologica delle reliquie murate, con lo scopo di analizzare perché questi e non altri allestimenti furono predisposti per custodire una reliquia all’interno dello spazio sacro.

Un altro importante aspetto che intendiamo affrontare è la questione della presenza, della visibilità e della segnalazione o indicazione delle reliquie murate. La scelta di murarle, infatti, può essere considerata sia come una soluzione per incorporare in modo permanente le reliquie nella struttura architettonica sia come un espediente per nasconderle e metterle al sicuro da furti. In quali casi era segnalata tale presenza? Si può rilevare un valore aggiunto nell’intenzione di rendere visibili le reliquie rispetto alla sola conoscenza (anche selettiva) della loro esistenza, magari motivato da pratiche di devozione o venerazione? Esistono tipologie di reliquie attestate solo in alcuni momenti storici o territori? O le soluzioni adottate risultano resistenti a condizionamenti temporali e geografici? Vorremmo includere esempi in un ampio arco cronologico, dalla Tarda Antichità all’Alto Medioevo (fino al 1300), su una scala globale. Sebbene il nostro interesse si concentri sulle reliquie cristiane, siamo interessati alla deposizione e valorizzazione architettonica delle reliquie anche in altri contesti religiosi, con lo scopo di indagarne le rispettive specificità. Vorremmo, altresì, considerare fenomeni di persistenza delle pratiche di murare reliquie, sia come eredità dell’età antica sia come tenacia della tradizione medievale in età moderna.

Cerchiamo contributi di 20 minuti in italiano e in inglese. L’organizzazione coprirà i costi di viaggio e alloggio per i relatori. Le persone interessate possono caricare l’abstract della proposta (2000 battute max) e un breve curriculum (2 pagine max) nella pagina web dedicata entro il 18 marzo 2024: https://recruitment.biblhertz.it/position/13565973

Per ogni informazione si prega di scrivere ai curatori: Maddalena Vaccaro (mavaccaro@unisa.it) e ad Adrian Bremenkamp (bremenkamp@biblhertz.it).

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