Dall’Italia a Cuba: sculture e artisti che attraversano l’Atlantico
Research Seminar
- Evento pubblico senza registrazione
- Date: Nov 24, 2026
- Time: 11:00 AM - 01:00 PM (Local Time Germany)
- Speaker: Alessandra Anselmi
- Location: Villino Stroganoff, Via Gregoriana 22, 00187 Roma e online
- Contact: mara.freiberg@biblhertz.it
Dopo una preliminare
introduzione alla storia di Cuba, dal 1892, anno in cui l'isola raggiunge
l'indipendenza dalla Spagna (seppure fino al 1902 con un protettorato
statunitense) fino al 1940, si passerà a considerare le ragioni identitarie per
le quali dalla fine dell'Ottocento l'isola volle celebrare i suoi eroi. Si
tratterà poi del primo scultore cubano, ma formatosi in Italia, a cui si devono
opere pubbliche monumentali nella sua patria d'origine, José Vilalta de
Saavedra (L'Avana 1862-Roma, 1912). A seguire, si dedicherà attenzione alla
rocambolesca vita dell'anarchico napoletano José Pennino (Napoli, 1881-L'Avana,
1942), il quale, stabilitosi a L'Avana, divenne il più importante importatore
di marmi dall'Italia e fece da tramite con artisti italiani. Tra questi,
particolare attenzione sarà dedicata a Ugo Luisi Sesti (Pietrasanta, 15
novembre 1877-16 aprile 1943) e a Giovanni Nicolini (Palermo, 1872-Roma, 1956).
Alessandra Anselmi è professoressa associata
all’Università di Bologna. Specializzata in Storia dell’Arte Medievale e Moderna
(Sapienza Università di Roma) e Dottoressa di Ricerca in Storia dell’Arte
(Universidad Autónoma de Barcelona), i suoi studi sono caratterizzati da un
approccio interdisciplinare e dall’attenzione allo sviluppo concreto e
materiale dei committenti e delle opere d’arte in contesti storici precisi o precisabili.
Le sue ricerche e pubblicazioni riguardano: la Roma barocca, la committenza
spagnola a Roma e in Calabria nel XVII e XVIII secolo. In anni più recenti,
l'attività di ricerca e le pubblicazioni riguardano l'arte, cultura e politica
a L'Avana, dalla seconda metà dell’Ottocento alla seconda metà del Novecento.
Organizzazione scientifica: Tristan Weddigen, Giulia
Beatrice