Studi della Bibliotheca Hertziana

5. Cecilia Mazzetti di Pietralata, Joachim von Sandrart (1606–1688). I disegni.
23x30cm, 284 pagine con 395 illustrazioni in b/n, cartonato con sovracoperta.
Cinisello Balsamo, Milano: Silvana Editoriale Spa, 2011.
ISBN: 978-88-366-1807-1, € 60,00

Artista di grande fama nella Germania del secondo Seicento, Joachim von Sandrart (Francoforte, 1606 –Norimberga, 1688) è spesso ricordato come il "Vasari tedesco". Dopo una lunga carriera come pittore nei Paesi Bassi, Inghilterra, Italia, Germania e Austria, in contatto con le maggiori personalità del tempo, Sandrart intraprende infatti una monumentale impresa: la pubblicazione della Teutsche Academie der edlen Bau- Bild- und Mahlerey-Künste (Norimberga 1675–1679) un manuale di teoria e pratica artistica sontuosamente illustrato e fornito di un’ampia sezione con le vite degli artisti tedeschi e fiamminghi, italiani e francesi. Il presente volume definisce e raccoglie per la prima volta in un catalogo ragionato i disegni di Sandrart, offrendo così una visione completa della sua opera, dagli iniziali interessi di studio, ai procedimenti creativi, alla genesi delle incisioni che illustrano i testi da lui dati alle stampe. Attraverso l’analisi della produzione grafica, l’attività dell’artista viene così riletta nella sua interezza riacquistando nuova dimensione critica, nel segno di una coerente fedeltà ai valori dell’arte italiana e insieme di una attenzione aggiornata per i fatti europei del secolo barocco.

La pubblicazione è stata premiata con il Premio Capalbio per la Storia dell'Arte 2011.


4. Clare Robertson, The Invention of Annibale Carracci.
23x30cm, 420 pagine con 116 illustrazioni in b/n e 88 tavole a colori con 341 illustrazioni, cartonato con sovracoperta.
Cinisello Balsamo, Milano: Silvana Editoriale Spa, 2008.
ISBN: 978-883-6609741, € 90,00

Annibale Carracci (1560–1609) was one of the key figures in the development of Italian Baroque art, and yet his art can seem problematic in a number of ways. This book, the first monograph on Annibale for some thirty-five years, examines his career from his beginnings in Bologna to his later Roman works, culminating in his masterpiece, the exuberant frescoes of the Farnese Gallery.

In addition it examines the highly expressive religious language that he developed in his altarpieces, which made them fitting expressions of Counter-Reformation beliefs, and his significant contributions to the development of the classical landscape. Particular emphasis is placed on the importance of drawing in the evolution of his new style, and the different kinds of drawings that he made. These might be made from life or for teaching in the influential Academy that he founded together with his brother Agostino and his cousin Ludovico, or drawings made for particular commissions. Such drawings tell us much about collaboration and rivalry within the Academy in the early years. So too, the numerous surviving drawings for the Farnese Gallery make it possible to trace the evolution of Annibale’s ideas about the frescoes’ iconography. Consideration of the patterns of patronage of his works is also central to this study. In particular, the patronage and taste of his major Roman patron, Cardinal Odoardo Farnese is reconstructed in detail. However, it is Annibale’s creative processes which are the central concern of this book, which seeks to shed new light on this most inventive of artists.

Premio Salimbeni 2010


*3. Caravaggio e il suo ambiente. Ricerche e interpretazioni, a cura di Sybille Ebert-Schifferer, Julian Kliemann, Valeska von Rosen e Lothar Sickel.
23x30cm, 236 pagine con 172 illustrazioni in b/n e 28 tavole a colori con 40 illustrazioni, cartonato con sovracoperta.
Cinisello Balsamo, Milano: Silvana Editoriale Spa, 2007.

I dieci contributi della pubblicazione – in parte esposti durante due giornate di studio della Bibliotheca Hertziana (giugno 2002, gennaio 2004) – presentano al pubblico nuove ricerche su Caravaggio e richiamare l’attenzione sulle discussioni e sugli approcci d’indagine attuali relativi alla sua opera.

Il volume offre una scelta di tematiche incentrate su una lettura puntuale della pittura di Caravaggio, con lo scopo di spiegarne, esemplificativamente, l’arte. Vengono pertanto tralasciate questioni di interesse più specifico, come la complessa materia delle attribuzioni o della biografia, per portare la riflessione sulla profondità della sua arte e sul contesto socio-culturale che vide nascere i suoi capolavori.

Contributi di: Marieke von Bernstorff, Costanza Caraffa, Julian Kliemann, Klaus Krüger, Wolfram Pichler, Rudolf Preimesberger, Marco Pupillo, Valeska von Rosen, Lothar Sickel e Alexandra Ziane.


2. Scambio culturale con il nemico religioso. Italia e Sassonia attorno al 1600, a cura di Sybille Ebert-Schifferer
23x30cm, 156 pagine, 190 illustrazioni, cartonato con sovracoperta.
Cinisello Balsamo, Milano: Silvana Editoriale Spa 2007.
ISBN: 978-88-3660-809-6, € 50,00

Il volume raccoglie gli atti della giornata internazionale di studi tenutasi presso la Bibliotheca Hertziana di Roma nel mese di aprile 2005, nell’ambito della serie di incontri "Roma e il nord – Percorsi e forme dello scambio artistico". Filo conduttore degli interventi raccolti nella pubblicazione è l’analisi del fenomeno di appropriazione delle forme di rappresentazione artistica italiane avviato dai Principi elettori di Sassonia. Questa pratica, consapevole e storicamente circoscrivibile, è all’origine, per esempio, della popolare definizione di Dresda come Elbflorenz, la "Firenze sull’Elba": un paragone che, comparso per la prima volta nel 1577 in una lettera diplomatica, è assai indicativo dello scambio fra i due paesi.

Contributi di: Damian Dombrowski, Sybille Ebert-Schifferer, Thomas DaCosta Kaufmann, Katrin Keller, Barbara Marx, Jürgen Müller, Esther Münzberg, Antje Scherner, Dirk Syndram e Helen Watanabe-O'Kelly.


1. Costanza Caraffa, Gaetano Chiaveri (1689–1770), architetto romano della Hofkirche di Dresda.
23x30 cm, 332 pagine, 190 illustrazioni, cartonato con sovracoperta.
Cinisello Balsamo, Milano: Silvana Editoriale Spa 2006.
ISBN: 978-88-366-0673-3, € 70,00

Il volume presenta la ricerca sull’architetto Gaetano Chiaveri, che operò in Russia, al servizio di Pietro il Grande, in Polonia e in Sassonia, diffondendo in area mitteleuropea un linguaggio fedele alla tradizione del barocco romano. L’indagine dell’autrice si concentra sulla Hofkirche di Dresda, chiesa di corte cattolica in un paese protestante, unanimemente considerata il capolavoro dell'architetto. La riconsiderazione di questo edificio e della figura di Gaetano Chiaveri, conseguente ai progressi compiuti negli ultimi anni dagli studi sull’architettura del Settecento romano, si inserisce nel più ampio quadro messo a fuoco dall’autrice sugli scambi intercorsi fra i due contesti geografico-culturali di Roma e Dresda. Capitoli specifici sono dedicati alle fonti architettoniche e iconografiche cui ha attinto Chiaveri, nonché ai committenti e ai fruitori della sua opera.

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