Studi della Bibliotheca Hertziana

Seit 2006 werden vornehmlich italienischsprachige Publikationen in den Studi della Bibliotheca Hertziana in Zusammenarbeit mit Silvana Editoriale ediert. Es handelt sich um eine Schriftenreihe, die die Forschungsergebnisse des Instituts in Form von Monographien oder als Aufsatzsammlung im großen Format publiziert. Wie bei den Römischen Forschungen und den Römischen Studien geht auch in dieser Schriftenreihe das herausragende wissenschaftliche Niveau immer mit hohen Ansprüchen an die Qualität von Abbildungen, Satz und Druck einher. Über die Aufnahme von Manuskripten in die Reihe entscheidet das Redaktionskomitee. In einem zweiten Schritt werden die Texte einem externen Peer-Review-Verfahren unterzogen.


11. Tra Campidoglio e Curia. L'Ospedale del SS. Salvatore ad Sancta Sanctorum tra Medioevo ed età moderna, a cura di Philine Helas e Patrizia Tosini.
216 pagine, 55 illustrazioni, cartonato con sovraccoperta.
Cinisello Balsamo, Milano: Silvana Editoriale 2018.
ISBN: 978-88-366-3886-4, € 70,00

L'Ospedale del SS. Salvatore ad Sancta Sanctorum fu uno dei più importanti istituti assistenziali di Roma sin dal Trecento e per tutta l'età moderna. Gestito dalla Confraternita dei Raccomandati, la sua fondazione è legata a un luogo di culto eccezionale, la cappella di San Lorenzo presso il Patriarchio lateranense, con il suo straordinario tesoro di reliquie, tra cui la veneratissima icona acheropita del Salvatore, protagonista di una celebre processione di Ferragosto. La storia dell'ospedale si intreccia dunque inevitabilmente con gli avvenimenti politici e sociali dell'Urbe e del papato dopo il ritorno da Avignone, sino a diventare protagonista della vita cittadina tra Quattro e Seicento, con la sua attività di nosocomio e di ospizio, ma anche attraverso il suo cospicuo patrimonio immobiliare e l'appartenenza dei suoi amministratori alle élites capitoline. La sua centralità nella città di Roma è ancora oggi ben testimoniata dall'impegnativa committenza edilizia e artistica messa in campo dai Guardiani della confraternita, orientata alla promozione delle proprie attività benefiche anche attraverso la produzione di opere d'arte. L'icona, il suo culto, la Societas dei Raccomandati e l'ospedale sono stati in passato oggetto di studi specifici, ma sino a oggi mancava una pubblicazione sistematica sulla storia dell'istituzione che mettesse assieme in maniera dialogante le ricerche di storici e storici dell'arte. Questo libro nasce dunque con l'intento di offrire una prima lettura approfondita di questo importante tassello della storia di Roma e di valorizzarne il rilevante patrimonio culturale e artistico pervenuto sino a noi.

Contributi di: Walter Angelelli, Anna Esposito, Francesco Gandolfo, Philine Helas, Anna Modigliani, Enrico Parlato, Alessandra Peri, Martin Raspe, Guendalina Serafinelli, Patrizia Tosini e Barbara Wisch.


10. Arnika Schmidt, Nino Costa (1826–1903). Transnational Exchange in European Landscape Painting
256 pages, 113 illustrations, b/w, 88 color
Cinisello Balsamo, Milan: Silvana Editoriale 2016.
ISBN: 978-88-366-3384-5, € 70,00

The Roman landscape painter Nino Costa was one of the most international Italian painters of his time and an inspiration to compatriots and non-Italian artists alike. This first monograph on him provides valuable insights into his life, his poetic art, and the seminal role he played at the center of a lively international network of artists. Dissatisfied with the traditional approaches of Italian academic painters, Costa turned to the international artist community of his native Rome for inspiration. At first, Costa looked to the painters following Jean-Baptiste Corot's poetic approach to realism and then further developed his art working in close contact with English colleagues such as George Mason and Frederic Leighton. A patriot as well as a painter, Costa fought for both the unification of Italy and for a reinvigorated art that appropriately represented his homeland. Alongside his call for a new approach to national art, Costa continued to develop his own artistic practice within a cosmopolitan circle. As well as tracing the history of Costa's life, this monograph pays particular attention to the cultural contexts of his French, Swiss, German, Italian and English colleagues, an approach that underscores his role as a transnational artist and a catalyst for change in nineteenth-century European landscape painting.


9. Charles Percier e Pierre Fontaine dal soggiorno romano alla trasformazione di Parigi, a cura di Sabine Frommel, Jean-Philippe Garric e Elisabeth Kieven
200 pagine, 135 illustrazioni, b/n, 30 tavole a colori.
Cinisello Balsamo, Milano: Silvana Editoriale 2014.
ISBN: 978-88-366-2996-1, € 65,00

Contributi in occasione della giornata internazionale di studi, 910 dicembre 2008, Roma, Bibliotheca Hertziana – Istituto Max Planck per la storia dell’arte.

L’opera di Charles Percier e di Pierre François Léonard Fontaine costituisce uno dei legami più forti che si vennero a creare fra Francia e Italia a cavallo del XVIII e XIX secolo. Alla vigilia di quel momento particolare per l’architettura europea in cui andavano intensificandosi i transfer artistici fra la città che l’Europa illuminista considerava come propria capitale culturale e quella che per alcuni anni divenne la sua capitale politica, ecco che il viaggio a Roma costituiva una tappa abituale nella formazione dei più brillanti fra i giovani architetti francesi. Nessun altro come Percier e Fontaine ha infatti tratto dal proprio soggiorno romano lezioni più incisive e con conseguenze più determinanti per l’evoluzione della teoria e della pratica del progetto a Parigi all’indomani della Rivoluzione. Per contro, pochi hanno avuto altrettanta influenza, attraverso le proprie pubblicazioni e i lavori degli allievi e dei seguaci, sui progetti disegnati in Italia sotto l’Impero e soprattutto nei decenni successivi. Si raggiunge così il fulcro di un periodo caratterizzato da profonde mutazioni sul piano sociale, che implicano una revisione delle tipologie tradizionali. Il libro mette a confronto numerosi documenti grafici inediti che arricchiscono la nostra conoscenza del periodo e del percorso di Percier e Fontaine, aprendo nuove ipotesi di analisi che consentono un approccio rinnovato.

Contributi di: Amedeo Belluzzi, Gian Paolo Consoli, Giovanna D’Amia, Sabine Frommel, Jean-Philippe Garric, Javier Jordán de Urríes, Jean-Michel Leniaud, Carlo Mambriani, Sergio Pace, Susanna Pasquali, Pierre Pinon, Evelyne Saint-Paul, José Luis Sancho e David Van Zanten.


8. L'arte del dono. Scambi artistici e diplomazia tra Italia e Spagna 1550–1650, a cura di Marieke von Bernstorff e Susanne Kubersky-Piredda
251 pagine, 135 illustrazioni, b/n, 22 tavole a colori.
Cinisello Balsamo, Milano: Silvana Editoriale 2013.
ISBN: 978-88-366-2738-7, € 75,00

Contributi in occasione della giornata internazionale di studi, 14–15 gennaio 2008, Roma, Bibliotheca Hertziana – Istituto Max Planck per la storia dell’arte.

Tra Cinque e Seicento il frequente scambio di doni diplomatici tra le corti italiane e i sovrani della più potente monarchia d’Europa, la Spagna asburgica, disegna una fitta rete di interessi politici, economici e religiosi. Inviati allo scopo di creare o consolidare le alleanze, i doni, oltre a sottolineare lealtà e reciproco rispetto, perseguivano precise strategie di rappresentanza e di potere. Le opere d’arte ben si adattavano a tale scopo, nella loro doppia veste di oggetti di valore materiale ed estetico, e di media carichi di significati semantici utili alla veicolazione di precisi messaggi politici. I tredici studi inclusi nel presente volume offrono un ampio panorama dello scambio di doni diplomatici tra la penisola italiana e la Spagna ai tempi di Filippo II, Filippo III e Filippo IV. Questi contributi si focalizzano non soltanto sullo studio dei numerosi oggetti artistici inviati, ma anche sull’analisi delle prassi culturali e dei processi sociali correlati, come le modalità di scelta e consegna dei doni, il ruolo degli intermediari e le possibili divergenze tra le aspettative del mittente e la reale accoglienza da parte del destinatario.

Contributi di: Marieke von Bernstorff, Walter Cupperi, Kelley Helmstutler Di Dio, Miguel Falomir, Jorge Fernández-Santos Ortiz-Iribas, David García Cueto, David García López, Lisa Goldenberg Stoppato, Susanne Kubersky-Piredda, Almudena Pérez de Tudela, Salvador Salort Pons, Hillard von Thiessen e Katrin Zimmermann.


7. I Corsini tra Firenze e Roma, a cura di Elisabeth Kieven e Simonetta Prosperi Valenti Rodinò.
256 pagine, 180 illustrazioni, colore, cartonato con sovracoperta.
Cinisello Balsamo, Milano: Silvana Editoriale Spa 2013.
ISBN: 978-88-366-2697-7, € 75,00

Atti della Giornata di studi "I Corsini tra Firenze e Roma. Aspetti della politica culturale di una famiglia papale tra Sei e Settecento", 27–28 gennaio 2005, Roma, Palazzo Poli.

Il libro raccoglie gli interventi sul pontificato del papa fiorentino Clemente XII Corsini (1730–1740), che ha segnato un periodo di grande rinnovamento urbanistico a Roma nella prima metà del Settecento. La politica culturale dei Corsini, già iniziata a Firenze nel Seicento, ha avuto come protagonista a Roma Neri Maria Corsini junior (1685–1770), cardinal nipote assai attivo accanto allo zio Clemente XII. Questi, che aveva sviluppato una visione "muratoriana" nei suoi anni di diplomazia in Francia e nei Paesi Bassi, seppe coniugare l'"amore per la casa Corsini" promosso dalla famiglia con la "ragion di Stato" e l'interesse pubblico, promuovendo operazioni culturali altamente innovative anche sul fronte europeo, quale l'istituzione del Museo Capitolino, primo museo pubblico in Europa.

Contributi di: Sivigliano Alloisi, Ebe Antetomaso, Enzo Borsellino, Oronzo Brunetti, Vannozza Corsini, Giovanna Curcio, Jorge Fernández-Santos Ortiz-Iribas, Michele Franceschini, Giulia Fusconi, Elisabeth Kieven, Francesca Manzari, Ginevra Mariani, Alessandra Mercantini, Heather Hyde Minor, Simonetta Prosperi Valenti Rodinò, Antje Scherner, Riccardo Spinelli e Valerio Vernesi.


6. Dürer, l'Italia e l'Europa, a cura di Sybille Ebert-Schifferer e Kristina Herrmann Fiore
200 pagine, 212 illustrazioni,b/n, cartonato con sovracoperta.
Cinisello Balsamo, Milano: Silvana Editoriale Spa 2011.
ISBN: 978-88-366-2268-9, € 45,00
Ed. italiana con testi in italiano, inglese, tedesco.

I contributi del volume Dürer, l’Italia e l’Europa, rispecchiano la statura del grande protagonista Albrecht Dürer, la molteplicità dei modi nei quali la sua arte fu recepita in Italia ed Europa, così come la sua apertura verso gli influssi italiani sia sul piano teorico che su quello pittorico e iconografico. La diffusione di una nuova arte rinascimentale europea si deve alla fusione di modi di vedere e di tecniche nordiche con quelli italiani compiutasi nella mente di un artista che, viaggiando, superò le frontiere e scoprì la luce e i colori di Venezia. Dürer portava già con sé la conoscenza delle incisioni italiane, in particolare di Mantegna, una visione della statuaria antica e le nozioni di proporzione indagate da Leonardo. Assetato di nuove conoscenze e pieno di ingegno sperimentale, egli aggiunse a questi discorsi la sua voce meditata e innovativa di poliedrico autore di trattati, studi geometrici, disegni, stampe e dipinti. Una figura senza confini mentali che non finisce di interessare artisti e storici, ragione per la quale le ricerche qui pubblicate si devono a studiosi italiani, tedeschi, austriaci, spagnoli, inglesi e americani che formano un coro poliglotta, caratteristico per la storia dell’arte internazionale e per l’Europa.

Contributi di: Juliana Barone, Giulia Bartrum, Marieke von Bernstorff, Jeffrey Chipps Smith, Marzia Faietti, Giovanni Maria Fara, Simone Ferrari, Kristina Herrmann Fiore, Jürgen Müller, Benito Navarrete Prieto, Pietro Roccasecca, Herwarth Röttgen, Karl Schütz e Matthias Winner.

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