Fra storia e immaginario. Attorno alle ricostruzioni novecentesche della Palermo risorgimentale in Viva l’Italia! di Roberto Rossellini e Il Gattopardo di Luchino Visconti
Mattia Cinquegrani, Ph.D.
Nei primissimi anni Sessanta, la città di Palermo – ambientazione all’epoca del tutto secondaria nel cinema italiano – diventa lo scenario cruciale di due importanti film tra loro largamente affini. Entrambi implicati con il centenario dell’unità nazionale, difatti, Viva l’Italia! di Roberto Rossellini (1961) e Il Gattopardo di Luchino Visconti (1963) oltre a condividere la tematica risorgimentale, sono accomunati – in alcune parti delle loro narrazioni – dall’accadimento degli stessi eventi e dalla messa in scena dei medesimi luoghi, la cui rappresentazione è sottoposta a un’identica volontà di “restaurarne la veridicità storica”. Tale desiderio, tuttavia, si scontra a più riprese con le molte evoluzioni topografiche che hanno rimodellato, nel corso del tempo e particolarmente in quegli anni, il profilo di Palermo.
Obiettivo del progetto è precisamente quello di ragionare sul modo in cui simili trasformazioni abbiano determinato le rappresentazioni filmiche della città nelle due pellicole (anche analizzando le motivazione delle diverse scelte adottate) e, contestualmente, su come queste ultime abbiano poi partecipato a riconfigurare l’immagine e la percezione collettiva del luogo. A tal fine, la ricerca si concentra, in particolare, sulle relazioni intrattenute dai due lavori con la Palermo degli anni Sessanta, in virtù delle evidenti difformità che questa presenta rispetto al tessuto urbano ottocentesco.