Dr. des. Adrian Bremenkamp

Dr. des. Adrian Bremenkamp

Wissenschaftlicher Assistent

Interessi di ricerca

  • La pala d'altare e la sua costituzione mediale e funzionale
  • La ricezione dei modelli fiamminghi nel Mediterraneo (secolo XV)
  • "Transfert culturel" come traduzione
  •  Estetica e funzionalità dell'immagine tessile nel tardo medioevo
  •  Iconografia e topografia dei santi dinastici in Italia meridionale

Progetto di ricerca

Historische Topographie der Repräsentation von Heiligen im Kontext dynastischer Legitimation und Identifikation in Süditalien (13.–14. Jahrhundert)

Pubblicazioni (Selezione)

  • "Renaissance Made in Naples: Alfonso of Aragon as Role Model to Federico da Montefeltro", in New Research on Art in Fifteenth-Century Naples/Nuove ricerche sull'arte del Quattrocento a Napoli, a cura di Adrian Bremenkamp e Sarah Kozlowski, Pisa 2018 [= Predella 43–44 (2018)], pp. 11–34.
    URL: http://www.predella.it/index.php/component/content/article/57-n-43-44/520-43-44-mono-1-bremenkamp.html (accesso 11.11.2019)
  • (with Sven Jakstat) "Medialität und 'agency' des gestickten Bildes. Zu einem Hauptwerk der Florentiner Seidenstickerei des 14. Jahrhunderts in Manresa (Katalonien)", in Römisches Jahrbuch der Bibliotheca Hertziana 42 (2015/2016), pp. 87–129.

Curriculum vitae

Adrian Bremenkamp ha studiato storia dell'arte, filosofia ed archeologia a Berlino e Parigi. Si è laureato nel 2011 con una tesi sull'iconografia e la funzionalità del soggetto della Strage degli innocenti nella pala d'altare senese del Quattrocento. Tra il 2008 e il 2010 si è occupato del progetto espositivo d'arte contemporanea fake or feint, patrocinato dallo Hauptstadtkulturfonds di Berlino. Dal 2012 al 2016 Adrian Bremenkamp è stato borsista del Exzellenzcluster TOPOI a Berlino. La tesi di dottorato dal titolo Pittura fiamminga nella Corona d'Aragona: tradizione e traduzione, scritta sotto la direzione di Tanja Michalsky e Wolf-Dietrich Löhr, è stata discussa nel febbraio 2017 alla Universität der Künste di Berlino. Da marzo 2017 è alla Bibliotheca Hertziana.

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