Una mostra sulle relazioni artistiche tra Italia e Brasile alla metà del ‘900

Research Seminar

  • Evento online via Zoom
  • Data: 08.02.2021
  • Ora: 11:00 - 13:00
  • Relatore: Paolo Rusconi
  • Ospite: Bibliotheca Hertziana - Max-Planck-Institut für Kunstgeschichte
  • Contatto: freiberg@biblhertz.it
Una mostra sulle relazioni artistiche tra Italia e Brasile alla metà del ‘900
Nella primavera del 2016 il Mudec (Museo delle Culture) di Milano ha ospitato il progetto espositivo Italiani sull’Oceano. Storie di artisti nel Brasile moderno e indigeno alla meta del ‘900. Frutto di un lavoro di ricerca di diversi anni e della collaborazione tra la cattedra di Storia dell’arte contemporanea del Dipartimento di Beni culturali e Ambientali dell’Università degli studi di Milano e il Mac Usp (Museu de Arte Contemporânea da Universidade de São Paulo), la mostra - attraverso l’esposizione di dipinti, fotografie, oggetti di design e documenti provenienti da importanti musei e collezioni internazionali - aveva l’ambizione di mettere in luce l’attrazione per il Brasile, fonte di ispirazione per artisti ed intellettuali italiani.

In particolare l’idea dei curatori era di far emergere ed esemplificare alcuni fenomeni di pendolarismo artistico e di incroci linguistici sviluppati intorno al MASP (Museu de Arte de São Paulo) negli anni Quaranta e Cinquanta. L’insediamento a São Paulo, infatti, per alcuni artisti italiani divenne un vero e proprio training professionale ed un modo di collocarsi in una sorta di “laboratorio” creativo che favorì esempi di ibridismo artistico.

Questa conversazione ripercorre le tracce della messa in opera della mostra offrendo alcune considerazioni più specifiche sulla mobilità degli artisti e dei critici nel secondo dopoguerra dall’Europa al Sud America, sulle modalità di questi spostamenti e sul problema della disseminazione e propagazione degli oggetti artistici e dei linguaggi in quel contesto.


Paolo Rusconi è professore associato di Storia dell’arte contemporanea alla Facoltà di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Milano, afferisce al Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali e al Collegio di Dottorato di Scienze del patrimonio letterario, artistico e ambientale. È direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici dell’Università degli Studi di Milano.
Le sue ricerche hanno approfondito temi relativi alle relazioni tra arti figurative, letteratura e politica delle arti nella cultura italiana del Ventesimo secolo, con un particolare interesse per l’opera e la fortuna critica di Amedeo Modigliani, Renato Birolli e Pietro Maria Bardi.

É possibile partecipare al evento direttamente via Zoom con il seguente LINK
(senza preregistrazione)


Organizzazione scientifica: Fernanda Marinho

Go to Editor View