Maarten van Heemskerck e il Fascino di Roma. Percorsi visivi della Città Eterna

Mostra

  • Sede: Palazzo Poli, via della Stamperia 6, 00187 Roma
  • Inizio: 20.02.2026
  • Fine: 07.06.2026
  • Relatore: Una mostra dell’Istituto Centrale per la Grafica in collaborazione con la Bibliotheca Hertziana – Istituto Max Planck per la storia dell’arte
  • Luogo: Palazzo Poli, via della Stamperia 6, 00187 Roma
Maarten van Heemskerck e il Fascino di Roma. Percorsi visivi della Città Eterna
Il pittore olandese Maarten van Heemskerck (1498–1574) fu uno dei primi artisti nordici a recarsi a Roma per studiare l’arte e l’architettura antica e moderna e confrontarsi con le «magnificenze» della Città Eterna. I suoi disegni sono di straordinaria qualità e bellezza, e costituiscono un affascinante resoconto visivo di quel fondamentale viaggio di formazione.

Grazie a un generoso prestito del Kupferstichkabinett dei Musei Statali di Berlino, la mostra riporta per la prima volta a Roma una selezione di fogli del suo celebre taccuino di schizzi, realizzato negli anni Trenta del Cinquecento.

Insieme a sculture antiche e a numerose opere grafiche della ricca collezione dell’Istituto Centrale per la Grafica, questi fogli rivelano un singolare interesse e una forte attrazione da parte dell’artista per le rovine, per le collezioni di antichità e insieme per i colossali cantieri aperti nella città moderna.

La mostra è curata da Rita Bernini, Giorgio Marini (Istituto Centrale per la Grafica) e Tatjana Bartsch (Bibliotheca Hertziana – Istituto Max Planck per la storia dell’arte). Sarà accompagnata da un catalogo di circa 230 pagine.

La mostra è patrocinata dall’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania in Italia e sostenuta dall’Ambasciata dei Paesi Bassi in Italia.

Ulteriori informazioni: https://istitutocentraleperlagrafica.cultura.gov.it/mostre

https://heemskerck.smb.museum/web

Immagine: Maarten van Heemskerck, Capitello composito e Colosseo, dettaglio, 1532–1536/37, punta di piombo, penna e inchiostro bruno © Staatliche Museen zu Berlin, Kupferstichkabinett / Dietmar Katz

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