Piante della città di Napoli in versione digitale annotata

Già dal titolo, questa prima pianta incisa di Napoli incisa su rame dichiara l’ambizione di offrire una "rappresentazione verissima" della città.
La pianta incisa da Étienne Du Perac e stampata da Antoine Lafréry costituisce un superamento di quella di Carlo Theti (1560) per la sua rappresentazione, abbastanza fedele alla scala, e non da ultimo per la presentazione esteticamente più accattivante.
La veduta ‘atmosferica’ dell'artista olandese Jan van Stinemolen, che insolitamente mostra Napoli da nord-est (cioè dalla campagna), unisce le suggestioni del genere paesaggistico a un alto livello di dettaglio topografico.
La pianta di Alessandro Baratta è caratterizzata da un’intitolazione solenne, da un disegno particolarmente dettagliato dei singoli edifici e da ampi paratesti. 
La pianta del Duca di Noja è la più vicina alle mappe moderne. Fu redatta con un enorme sforzo tecnico e rinuncia completamente all'assonometria e a qualsiasi rappresentazione degli alzati.
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