Palinsesto-Napoli

Un laboratorio di ricerca sull'area partenopea

Napoli è la più grande metropoli del Sud Italia, in cui l'Antico convive col Medioevo e la Modernità in un palinsesto che elude, più che altrove, le logiche della stratificazione. Allo scopo di esplorarne la complessità e ridiscutere gli standard storiografici, la Bibliotheca Hertziana propone nuove prospettive di ricerca e formati di dialogo scientifico.

Central Railway for the City of Naples, 1906 (Naples Procession), 2012, disegno preparatorio per il mosaico della Metro Art - Stazione Toledo, Napoli

Napoli è la realtà urbana più grande del Mezzogiorno e una delle più significative. Le tracce della sua lunga vicenda storica si trovano impresse nei vari strati di frequentazione e nella compagine urbana. L'avvicendamento dei livelli diacronici non è sempre tracciabile secondo un criterio di continuità, nel senso di espansione e di sovrapposizione: in modo più evidente e capillare di altre realtà, Napoli appare come un palinsesto, la cui continua rielaborazione, spesso parziale e accidentata, si traduce in 'sequenze' leggibili a un livello simultaneo, più che stratigrafico.

Quale ex-capitale e caposaldo culturale ed economico dello Stato post-unitario, Napoli gode di una fortunata condizione di centralità negli studi storici, favorita dall'alto livello di erudizione nell'ambiente cittadino, ma anche dalla costante attenzione di intellettuali esterni e dal continuo scambio con l'ambiente europeo. Nonostante ciò, la ricezione storiografica delle culture artistiche non è del tutto esente da rigidità: ad esempio, le prospettive nazionalistiche del Novecento hanno determinato l'immagine di una Napoli 'coloniale', dominata da una o dall'altra dinastia straniera, che avrebbe plasmato localmente la fenomenologia delle arti in base agli standard del proprio territorio d'origine. Dall'altra parte, l'idea ricorrente della subordinazione di Napoli ai centri "canonici" di produzione artistica ha offuscato l'originalità del capoluogo partenopeo, anche su scala transnazionale.

In questo quadro, l'interesse per il Sud Italia – una tradizione di lunga data all'Hertziana – è oggi declinato in modo innovativo e rispondente alle sfide attuali della ricerca umanistica, allo scopo di proporre una piattaforma per l'osservazione e lo studio del patrimonio culturale partenopeo, in una prospettiva di confronto e dibattito sui criteri stessi di formulazione del sapere storico. Gli studiosi dell'Hertziana privilegiano aspetti meno esplorati dalla storiografia e dalla critica più recente, ad esempio il Medioevo alto e centrale, il Novecento e la Contemporaneità. Proprio a partire dalle loro differenti identità disciplinari, essi hanno la possibilità di condividere quesiti, indagare realtà sperimentali, coltivare l'integrazione degli specialismi e l'interdisciplinarietà, entro un osservatorio permanente sulla ricerca a tema napoletano: il Neapel-Forum.

Tra i temi di rilievo si segnalano, in particolare: la costruzione, l'esperienza e la rappresentazione dello spazio urbano durante il Medioevo e la prima Età moderna; la determinazione e la fruizione degli spazi della regalità e della sacralità; l'architettura monumentale e il suo rapporto con la stratigrafia fisica e memoriale della città; la definizione di un palinsesto storico attraverso il recupero selettivo e l'enfatizzazione di certi aspetti del passato; i caratteri distintivi dell'ambiente e della produzione artistica napoletana.

Pubblicazioni (Selezione)

  • Stefano D'Ovidio, Alla ricerca di un Medioevo perduto: la basilica di San Giorgio Maggiore a Napoli (IVXVII secolo), 'Convivium', 3 (2016), 2, pp. 48–67.
  • Stefano D'Ovidio, La trasformazione dello spazio liturgico nelle chiese medievali di Napoli durante il XVI secolo: alcuni casi di studio, in Re-thinking, Re-making, Re-living Christian Origins, a cura di I. Foletti, M. Gianandrea, E. Scirocco e S. Romano, Roma 2018, pp. 93–119.
  • Tanja Michalsky, Die Stadt im Buch. Die Konstruktion städtischer Ordnung am Beispiel frühneuzeitlicher Beschreibungen Neapels, in Urbanität, a cura di Martina Stercken e Ute Schneider, Colonia 2016, pp. 105–131.
  • Tanja Michalsky, "Tombs and the Ornamentation of Chapels", in Naples (Artistic centers of the Italian Renaissance), a cura di Marcia B. Hall e Thomas Willette, New York 2017, pp. 233–298.
  • Tanja Michalsky, Napoli creola. Überformung und Kontinuität städtischer Identität durch dynastische Kunstpolitik, in Fluchtpunkt, a cura di Franck Hofmann e Markus Messling, Berlino 2017, pp. 209–235.
  • Elisabetta Scirocco, "La chiesa napoletana del Corpo di Cristo: reliquie e processioni", in Reliquie in processione nell'Europa medievale, a cura di Vinni Lucherini, Roma 2018, pp. 131–158.

Events

Mater et Caput Ecclesiae Neapolitanae. Alfonso Gesualdo e la cattedrale di Napoli (1596-1603)

Mauro Vincenzo Fontana
07.10.2019 11:00
Villino Stroganoff, Via Gregoriana 22, 00187 Rom

La storia negata. Napoli nella storiografia artistica

05.07.2018 12:00 - 19:00
Villino Stroganoff, Via Gregoriana 22, 00187 Rom

The Tramezzo of Santa Chiara in Naples. New Technologies for an Old Question

Caroline Bruzelius
04.06.2018 13:00
Villino Stroganoff, Via Gregoriana 22, 00187 Rom

Descrivere una città: Early Modern Guidebooks in Naples

28.05.2018 09:15
Villino Stroganoff, Via Gregoriana 22, 00187 Rom

Tra terra e mare. Architettura e potere sulla costa del Tirreno meridionale (VIII-X secolo)

03.05.2018 13:00 - 04.05.2018 15:00
Villino Stroganoff, Via Gregoriana 22, 00187 Rom
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